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Preventivo
La quantità di testo viene stabilita tramite la funzione Conteggio parole - Caratteri (spazi inclusi) di Microsoft Word.
In generale valgono le condizioni dell'Associazione Italiana Traduttori e Interpreti: Condizioni d'incarico.
Lingua di partenza o lingua d'arrivo
La base per il calcolo può essere costituita dal testo nella lingua di partenza, cioè dal testo originale, oppure dal testo nella lingua d'arrivo, cioè dal testo tradotto.
In Italia è molto diffuso il calcolo nella lingua d'arrivo, poiché si intende considerare il lavoro effettivamente svolto dal traduttore.
In Germania si usa il calcolo nella lingua d'arrivo in campo editoriale, mentre in campo tecnico-scientifico prevale il calcolo sul testo originale.
Personalmente preferisco considerare come base per il calcolo il testo nella lingua di partenza, perché in questo modo è possibile fare subito un preventivo preciso e rassicurare il committente su quanto deve spendere.
Un motivo per considerare come base il testo nella lingua d'arrivo potrebbe darsi qualora il testo originale non fosse disponibile in formato digitale.
"Cartella" e "riga" sono multipli del carattere
L'unità di misura più comune in Italia è la cartella, divisibile, che tradizionalmente conta 1.500 caratteri (o battute).
In Germania invece è diffuso il conteggio a righe piene da 55 caratteri.
Il carattere tuttavia, in sostanza, è l'elemento primo al quale entrambe le unità di misura possono essere ridotte.
Infatti per calcolare il numero di cartelle, o di righe, è necessario dividere il numero complessivo dei caratteri del testo per il numero di caratteri dell'unità di misura adottata.
Tariffa a parola
Per il tedesco, a causa delle parole composte, è più difficile usare la parola come unità di misura. Infatti il numero di parole presenti di volta in volta in porzioni di testo uguali come numero di caratteri può variare molto a seconda del tipo di testo e dello stile, anche all'interno di uno stesso testo.
La tariffa a parola deve pertanto essere concordata di volta in volta.
Diversi tipi di cartella e di riga
A seconda degli ambiti professionali e delle particolarità nazionali si possono incontrare normalmente diversi formati di cartella o di riga:
- 1.250 caratteri: cartella "legale" in uso nei tribunali e negli studi legali;
- 1.375 caratteri: cartella AITI. Si può considerare probabilmente come una "italianizzazione" della riga da 55 caratteri tedesca. Quando in Germania ha cominciato a prevalere per il calcolo l'utilizzo della riga da 55 caratteri, l'AITI ha deciso di adeguare la cartella, che tradizionalmente era di 60 caratteri x 25 righe, introducendo un formato di 55 caratteri x 25 righe;
- 1.500 caratteri: cartella classica (commerciale). Si trova in tutti i Paesi europei soprattutto nei settori tecnico-scientifico e pubblicitario;
- 1.800 caratteri: cartella editoriale. "Normseite" per l'editoria tedesca, fissata nel 1992 in un accordo fra l'Associazione Scrittori Tedeschi (VS) e l'Associazione dei Librai ed Editori Tedeschi (Börsenverein);
- 2.000 caratteri: cartella editoriale normalmente usata dalle case editrici italiane.
- 50, 52, 55, 57, 60 caratteri: tipi di riga che possono essere utilizzati come unità di misura per stabilire il numero di righe.
